I Calorimetri

Conversione dell’energia di una particella incidente in segnale per la rivelazione di elettroni, fotoni e adroni

L’apparato sperimentale di CMS comprende due tipi di “calorimetri“: il calorimetro elettromagnetico ed il calorimetro adronico

La proprietà di base di un calorimetro è di convertire l’energia di una particella incidente in un segnale che può essere di varia natura (elettrico, ottico, termico, acustico), mantenendo la proporzionalità tra energia rilasciata e segnale raccolto. Nell’interazione con la materia del calorimetro, le particelle incidenti, se di energia sufficientemente alta, danno luogo a sciami di particelle secondarie che vengono assorbite nello strumento.

Il vantaggio principale di questi strumenti è che la precisione nella misura dell’energia E della particella incidente aumenta al crescere di E (al contrario ad esempio di ciò che accade in uno spettrometro magnetico). 

Esistono due grandi famiglie di calorimetri: i calorimetri elettromagnetici per la rivelazione di elettroni e fotoni e i calorimetri adronici mirati alla rivelazione di particelle ad interazione forte dette adroni.

Elettroni e fotoni interagiscono elettromagneticamente con gli atomi della materia e per assorbirli in modo efficace si usano materiali ad alto numero atomico Z.

Gli adroni interagiscono in maniera forte con i nuclei della materia producendo degli sciami di particelle assai estesi. Per assorbirli servono spessori di 1-2 m di materiale composto da nuclei pesanti tipicamente alternato ad un mezzo che emette luce al passaggio delle particelle dello sciame. Questo sandwich costituisce un calorimetro adronico.

CMS in sezione: i calorimetri

Calorimetro Elettromagnetico

Il calorimetro elettromagnetico (ECAL) permette di rivelare fotoni ed elettroni e misurarne l’ energia con grandissima precisione. Fotoni ed elettroni di alta energia sono di particolare interesse in quanto potrebbero essere la spia della presenza del bosone di Higgs e di altre nuove particelle fin qui mai osservate.

Le condizioni sperimentali del LHC quali gli alti livelli di irraggiamento e l’intervallo di soli 25 miliardesimi di secondo tra due collisioni successive, hanno richiesto l’utilizzo di materiali molto particolari per questo rivelatore.

Il calorimetro è composto di circa 75000 cristalli di tungstato di piombo (PbWO4), un nuovo scintillatore sviluppato appositamente per CMS da una collaborazione tra fisici delle particelle, scienziati della materia e industria. Questi cristalli scintillanti, trasparenti e più densi del ferro permettono l’assorbimento di elettroni e fotoni di alta energia in soli 23 cm di lunghezza.

Una volta attraversato dalle particelle, il materiale del cristallo produce luce visibile che viene opportunamente raccolta e trasformata in segnale elettrico tramite un fotodiodo a valanga. Questo dispositivo, sviluppato specificamente per essere accoppiato ai cristalli di PWO, viene incollato ad una estremità del cristallo ed è in grado di convertire la luce in segnale elettrico moltiplicandolo immediatamente all’uscita dal cristallo stesso.

ECAL, costituito di una sezione centrale detta barrel e due tappi laterali detti endcap, è il primo strato denso posto tra il tracciatore e il calorimetro adronico (HCAL). Il barrel cilindrico è composto da 61200 cristalli di 2x2x23 cm3 raggruppati in 36 “supermoduli”, contenenti ciascuno 1700 cristalli per un peso di circa tre tonnellate. Le due parti endcap chiudono ermeticamente il barrel da entrambi i lati e sono composti da 14648 cristalli di 3x3x22 cm3.

Per migliorare la capacità di separare spazialmente le particelle nella regione in avanti, ECAL è completato da un rivelatore detto preshower costituito da piastrelle di silicio che è posto davanti agli endcap

Calorimetro Adronico

Il calorimetro adronico (HCAL) misura l’energia degli adroni, particelle fatte di quarks e gluoni (come ad esempio il protone, il neutrone, i pioni ed i kaoni). Inoltre, fornisce una misura indiretta della presenza di particelle neutre che non interagiscono, come i neutrini

La misura di queste particelle è importante in quanto ci può dare informazioni sulla produzione di nuove particelle, come il bosone di Higgs o particelle supersimmetriche (versioni molto più massive della particelle che conosciamo). Siccome queste particelle decadono, possono produrre nuove particelle che non lasciano tracce nel rivelatore. 

Per “snidare” queste particelle HCAL deve essere ermetico, cioè deve contenere ogni particella che viene prodotta dalle collisioni. In questo modo se si osservano particelle prodotte in una direzione del rivelatore ma non nell’altra, con uno sbilanciamento dell’impulso e dell’energia (misurati nel piano “trasverso” rispetto alla direzione dei fasci), possiamo dedurre che si sono prodotte delle particelle “invisibili”. 

Per assicurarsi di stare osservando un fenomeno nuovo, piuttosto che lasciar “sfuggire” particelle familiari dal rivelatore, HCAL è composto da vari strati sfalsati tra loro così da non avere buchi allineati dove una particella potrebbe passare inosservata. HCAL è un calorimetro a campionamento, che significa che è costruito alternando strati di un denso materiale “assorbitore” con strati di “scintillatore” fluorescente, materiale che produce un rapido impulso di luce quando una particella lo attraversa. 

Ogni strato corrispondente di assorbitore e di scintillatore è suddiviso geometricamente in mattonelle delle stesse dimensioni. Fibre ottiche speciali raccolgono la luce di scintillazione e la trasmettono a scatole di lettura dove fotomoltiplicatori amplificano il segnale. Quando la quantità di luce in una particolare regione del rivelatore viene sommata su varie mattonelle in profondità, definita come una torre, questo somma di luce fornisce una misura dell’energia della particella.

Sipesso e massivo, farlo entrare HCAL dentro il disegno “compatto” di CMS è stata una sfida tecnologica, visto che gli sciami di particelle prodotti dall’interazione di un adrone con il materiale assorbitore sono larghe, e la quantità minima di materiale necessario per contenere questi sciami e misurarli è di circa un metro

Per raggiungere il risultato, HCAL è suddiviso in sezioni barrel (HB e HO), endacp (HE) e in avanti (HF). 

Ci sono 36 settori nella sezione barrel di HCAL, pesanti ognuno 26 tonnellate. HB è l’ultimo rivelatore posizionato all’interno della bobina superconduttrice del magnete, mentre la sezione esterna del barrel (HO), è posta all’esterno della bobina, ed assicura che non ci siano “perdite” di energia dal retro di HB. 

Analogamente ci sono 36 settori negli endcaps per misurare l’energia di particelle che emergono dalle estremità del solenoide del magnete. Infine i due calorimetri adronici in avanti (HF), sono posizionati ad entrambe le estremità di CMS, per misurare la miriade di particelle che emergono dalle collisioni ad un piccolo angolo rispetto alla direzione dei fasci. I due HF ricevono la maggior parte dell’energia delle particelle prodotte dalle collisioni e devono essere molto resistenti alla radiazione ed usano materiali diversi rispetto alle altre sezioni di HCAL.

SEZione DEL DETECTOR
DENTRO L'ESPERIMENTO

CMS VISTO DA VICINO

Il Magnete

Con un campo magnetico di ben 4 Tesla, ossia 100.000 più forte di quello terrestre, ha il compito di ...

Il Tracciatore

Ricostruisce le traiettorie delle particelle misurandone le posizioni. Può ricostruire le traiettorie di ...

I Calorimetri

Divisi in due grandi categorie, ECAL e HCAL, convertono l'energia delle particelle incidenti in un segnale che ...

Le Muon Chamber

Collocate all'esterno del magnete, si dividono in 4 "stazioni" collocate a distanza crescente dal punto ...

Lo Spettrometro di Precisione per Protoni

Posto a 200mt dal punto di collisione, il CT-PPS è un rivelatore di protoni installato all’esperimento CMS all’LHC del CERN di Ginevra allo scopo di ...

Il Trigger & DAQ (Data Acquisition)

Il sistema di “trigger” deve riconoscere gli eventi di fisica interessanti e, in caso di scelta positiva, segnalare al sistema di lettura ...

La Sala di Controllo & Turni Presa Dati

La sala di controllo di CMS e' il cuore pulsante delle attivita' online da dove si coordina la presa dati di CMS, si mantiene in sicurezza il rivelatore, si ...

Calcolo & Grid Computing

Un complesso sistema distribuito di grid-computing per l'elaborazione e l'analisi dell'enorme mole di dati prodotta ...

Organigramma

Organizzazione e scienziati al lavoro sul progetto

L’esperimento CMS è una delle più grandi collaborazioni internazionali nella storia scientifica.

Team INFN

Oltre 250 fisici e ingegneri sono impegnati a lavorare all’esperimento ed hanno realizzato significative frazioni del sistema

Board Internazionali

Team Italiani e Worldwide

Il progetto si estende in oltre 54 paesi e regioni in tutto il globo, coinvolgendo 241 istituti, più di 3000 fisici, oltre 1000 ingegneri e circa 270 tecnici che collaborano quotidianamente per svelare i segreti dell'universo.

Archivi e Storia di CMS

Dal fuoco all'elettricità, le scoperte hanno plasmato la civiltà umana: la ricerca fondamentale è la forza trainante per migliorare le nostre vite. Nel 2012, CMS ha annunciato la sua prima grande scoperta, il bosone di Higgs, un tipo di particella mai vista prima.​

Criteri di Selezione

La CMS Collaboration è un'organizzazione di istituzioni accademiche che hanno collaborato per costruire e far funzionare il rivelatore CMS. La procedura di accesso all'esperimento prevede in prima istanza l'esprimere interesse al CMS Spokeperson.

Cms in Italia

I Gruppi di Lavoro

L’esperimento CMS è una delle più grandi collaborazioni scientifiche internazionali della storia, che coinvolge 5000 tra fisici delle particelle, ingegneri, tecnici, studenti e personale di supporto di 200 istituti di cui 16 in Italia. 

2022: DECENNALE di un evento storico

La "scoperta" del Bosone di Higgs

Ricorre nel 2022 il decimo anno di un evento storico: la rivelazione del bosone teorizzato da Peter Higgs François Englert

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