Un’importante ricerca internazionale, pubblicata sulla rivista Nature, ha fornito una delle misure più precise mai ottenute della massa del bosone W, una particella fondamentale che media la forza debole, una delle quattro forze fondamentali della natura. Lo studio è il risultato del lavoro della collaborazione CMS al Large Hadron Collider (LHC) del CERN, che coinvolge oltre 3.000 ricercatori. In questo contesto, CMS Italia, in particolare attraverso il gruppo di INFN, Scuola Normale Superiore e Università di Pisa, ha avuto un ruolo significativo fin dalle prime fasi dell’analisi.
Il risultato ottenuto è in accordo con le previsioni del Modello Standard, la teoria che descrive le particelle elementari e le loro interazioni. Questo dato contribuisce a rafforzare la solidità del modello teorico, dopo che una precedente misura (realizzata nel 2022 dall’esperimento CDF negli Stati Uniti) aveva mostrato una significativa discrepanza. La nuova misura si basa sull’analisi di circa 100 milioni di eventi compatibili con la produzione di un bosone W raccolti nel 2016. Poiché questa particella decade quasi immediatamente in un muone e un neutrino (quest’ultimo non direttamente rilevabile), gli scienziati hanno ricostruito la massa del bosone attraverso sofisticate simulazioni e misure di alta precisione del muone. Il valore ottenuto, pari a 80360,2 ± 9,9 MeV, rappresenta la determinazione più accurata mai realizzate ad oggi a LHC ed è compatibile con il Modello Standard.
